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Guida 2026 · con calcolatori

Aprire la partita IVA conviene?

La risposta dipende da quanto ti resta davvero in tasca rispetto a oggi. Qui trovi quando conviene, quanto si paga e come confrontare la partita IVA con lo stipendio da dipendente, con strumenti per fare i conti sulla tua situazione.

Quando conviene aprire la partita IVA

Sul piano fiscale la partita IVA conviene quando l’attività è abituale e continuativa e quando i ricavi previsti superano stabilmente i costi, inclusi tasse, contributi e spese di gestione. Per una collaborazione occasionale e saltuaria può bastare la prestazione occasionale; quando il lavoro diventa regolare, la partita IVA non è solo più conveniente, spesso è obbligatoria.

Per chi inizia, il regime forfettario è quasi sempre la scelta di partenza: tassazione agevolata, contabilità semplice, niente IVA in fattura. Il vantaggio è massimo nei primi 5 anni, quando l’imposta sostitutiva è al 5%.

Quanto si paga: forfettario in breve

Nel forfettario il reddito non si calcola sui costi reali ma applicando ai ricavi un coefficiente di redditività (dal 40% all’86% secondo il codice ATECO). Su quel reddito, al netto dei contributi INPS, si paga un’unica imposta sostitutiva: 5% per i primi 5 anni, poi 15%. Per vedere il tuo netto reale usa il calcolo netto forfettario; per capire quanto devi fatturare per uno stipendio target, il calcolatore del fatturato necessario.

Partita IVA o lavoro dipendente?

È la domanda che conta di più per chi deve ancora decidere. A parità di lordo, la partita IVA forfettaria di norma lascia un netto più alto, soprattutto nei primi anni. Ma il lavoro dipendente porta con sé tutele che i numeri non mostrano: ferie e malattia pagate, TFR, contributi figurativi, NASpI, una maternità più protetta. La scelta giusta mette il maggior netto della partita IVA contro il valore di queste sicurezze. Fai il confronto sui tuoi importi con lo strumento partita IVA o dipendente.

L’errore più comune: ragionare solo sul primo anno

Molti valutano la partita IVA guardando il netto del primo anno con l’aliquota al 5% e restano delusi al sesto, quando subentra il 15% e il netto cala a parità di fatturato. Aprire la partita IVA conviene se i conti tornano su tutto l’arco temporale, non solo all’inizio. L’app Conviene la Partita IVA? proietta il netto su 6 anni, mostrando esattamente il salto dal 5% al 15%.

Forfettario o ordinario

Se i tuoi costi reali sono alti, il forfettario può non essere la scelta migliore: l’ordinario permette di dedurre i costi effettivi e può lasciare un netto superiore nonostante le aliquote IRPEF più alte. La soglia di pareggio dipende dal coefficiente della tua attività e dai costi: verificala con il confronto forfettario o ordinario.

Requisiti e limiti nel 2026

Il forfettario è ammesso fino a 85.000 € di ricavi annui. È inoltre escluso per chi nell’anno precedente ha percepito oltre 35.000 € di redditi da lavoro dipendente o pensione, a meno che il rapporto di lavoro sia cessato. Sopra questi limiti si entra nel regime ordinario. I contributi previdenziali variano tra gestione separata e artigiani/commercianti, con possibili riduzioni per i forfettari.

In sintesi

Aprire la partita IVA conviene quando l’attività è continuativa, i ricavi superano stabilmente i costi e il netto reale, proiettato su più anni, batte la tua alternativa attuale. Il modo onesto di deciderlo è fare i conti sulla tua situazione, non sulla media: parti dai calcolatori qui sotto e, per la proiezione completa su 6 anni con il confronto da dipendente, dall’app.


Scarica suApp Store La proiezione del netto su 6 anni e il confronto da dipendente, sul tuo iPhone.

Fai i conti sulla tua situazione

«Conviene la Partita IVA?» fornisce una simulazione indicativa e non costituisce consulenza fiscale. Per le decisioni definitive rivolgiti a un commercialista.