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Guida 2026

Quanto costa aprire la partita IVA

L'apertura in regime forfettario costa poco o nulla; il grosso sono i costi di gestione annui. Ecco la distinzione tra costi di apertura e costi ricorrenti, sui valori 2026.

Costi di apertura: spesso zero

Se apri come libero professionista (attività intellettuale: consulente, copywriter, sviluppatore, ecc.) l’apertura della partita IVA è gratuita: si presenta la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate, senza costi vivi. Se invece avvii un’attività d’impresa (commercio, artigianato, e-commerce) serve la ditta individuale con iscrizione al Registro Imprese: circa 88–90 € di pratica più i diritti camerali annuali e l’eventuale SCIA. Affidando l’apertura a un commercialista si aggiunge il suo onorario una tantum.

Costi di gestione annui

Sono questi a pesare davvero:

Contributi INPS. Per i professionisti senza cassa, la Gestione Separata è in percentuale sul reddito (26,07%): se guadagni poco, paghi poco. Per artigiani e commercianti ci sono contributi fissi sul minimale, intorno a 4.500–4.600 € l’anno anche con redditi bassi, più la quota sull’eccedenza (con possibile riduzione del 35%). Stimali con il calcolo contributi INPS.

Imposta sostitutiva. Il 5% per i primi 5 anni, poi 15%, sul reddito imponibile al netto dei contributi. Vedi quanto incide sul tuo netto con il calcolo netto forfettario.

Commercialista. Indicativamente 400–1.500 € l’anno secondo la complessità. Per il forfettario alcune gestioni costano meno; per impresa, di più.

Altre voci. Marca da bollo da 2 € sulle fatture sopra 77,47 €, eventuale software di fatturazione elettronica, diritti camerali per le imprese.

Il vero “costo”: tasse e contributi sul reddito

Al di là delle spese fisse, il costo principale di avere una partita IVA è la somma di imposta e contributi sul reddito prodotto. È quello che determina quanto ti resta davvero: prima di aprire, conviene fare i conti sul netto e, se stai ancora valutando, leggere la guida conviene aprire la partita IVA?.


Scarica suApp Store Stima netto, tasse e contributi prima di aprire, sul tuo iPhone.

Domande frequenti

Aprire la partita IVA da professionista è gratis?

Sì: la dichiarazione di inizio attività all’Agenzia delle Entrate non ha costi. Per le imprese serve la ditta individuale (~88-90 € più diritti camerali).

Quanto costa il commercialista per un forfettario?

Indicativamente 400-1.500 € l’anno secondo la complessità e il professionista.

Quanto pago di contributi se guadagno poco?

In gestione separata sono proporzionali (poco reddito, poco contributo). Per commercianti/artigiani ci sono però fissi sul minimale anche con redditi bassi.


Strumenti

«Conviene la Partita IVA?» fornisce una simulazione indicativa e non costituisce consulenza fiscale. Per le decisioni definitive rivolgiti a un commercialista.